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Progetto SNIFFY - Ricerca Fughe Gas


Il Progetto SNIFFY nasce dall'esigenza, sempre più sentita, da parte delle Multiutilities, di realizzare le attivita di Ricerca Fughe Gas nel rispetto della Delibera 168/04 dell' AEEG:

  • utilizzando il Mono Operatore onde contenere i costi del personale;
  • automatizzando la programmazione e la consutivazione;
  • grantendo una Certificazione Oggettiva del servizio stante le responsabilità che tale attività implica.

Nell’ambito della Ricerca Fughe Gas si possono individuare due tipologie di ispezione della rete:

  • Ricerca programmata delle fughe;
  • Verifica delle dispersioni di rete dopo attività di pronto intervento.


Ricerca programmata delle fughe

In base alla nomativa esposta nella Delibera 168/04 dell' AEEG, tutta deve essere assogetatata ad un programma di ispezione. All'inizio di ogni anno vengono quindi individuate alcune zone della rete all'interno delle quali la raete sarà ispezionata.
Le ispezioni devono essere eseguite con strumenti atti alla misura e certificazione dei parametri da sintetizzare in report da spedire all' Autority.

Verifica delle dispersioni di rete
Durante l'attività del pronto intervento le squadre localizzano e riparano fughe stradali che
succes-sivamente, a scavo ripristinato, devono essere nuovamte verificarle.
Questa attività non rientra in quella delle ispezioni programmate ma comunque fatta e documentata come attività di ricerca eseguita.

Ricerca Fughe GAS

SNIFFY automatizza e monitorizza tutto il processo / iter delle attività di "Ispezioni Program-mate" ai sensi della delibera 168/04 AEEG.
La procedura analizza ed associa automaticamente le coordinate GPS, registrate assieme ai parametri di rilievo, alle tubazioni interrate e rappresentate in un sistema GIS.
SNIFFY elabora ed evidenzia anomalie, confronta l'eseguito col programmato ed estrae i valori dei parametri necessari a completare, assieme ad alcuni dati amministrativi, i report richiesti dalla delibera 168/04 AEEG. ORM.GAS, inoltre, permette di visualizzare i dati della verifica delle dispersioni di rete e di confrontarli con le fughe evidenziate in fase di ricerca programmata.

Ricerca Fughe GAS
Dati necessari
Per poter applicare la procedura deve essere disponibile il grafo della rete di distribuzione del GAS in formato SHP o DWG (da convertire) con i seguenti attributi:
  • codice tubo;
  • anno di posa;
  • stato del tubo (progetto, esercizio, dismesso);
  • codice impianto;
  • comune di competenza;
  • specie;
  • tipo di gas convogliato;
  • altri campi a seconda dei report richiesti.

Dati minimi da rilevare in campagna

  • data/ora;
  • posizione (lat, long) da GPS;
  • valore misurato in ppm;
  • identificazione dello strumento utilizzato;
  • codice del rilievo o del rilevatore.

Operazioni che il software automatizza

  • conversione delle coordinate GPS (WGS84) nel sistema di riferimento (Gauss-Boaga, UTM, ecc.) utilizzato dal grafo della rete di distribuzione disponibile
  • aggancio automatico dei punti di rilievo a tutte le tubazioni entro un raggio di 10 metri (parametro configurabile)
  • estrazione dell'elenco delle tubazioni ispezionate, con:
    >data del rilievo
    >numero di punti GPS validi
    >percentuale di tubazione coperta
    >valori massimi rilevati in ppm
    >numero di valori rilevati sopra soglia
    >velocità del veicolo durante il rilievo
    >report della 168/04
  • gestione ispezioni parziali
  • inserimento ispezioni manuali

Analisi qualità del rilievo

Lavorando nell'ambiente GIS di SIT.Reti, si possono ottenere altre informazioni utili a stimare la qualità del rilievo mediante la rappresentazione, tematizzata su cartografia, di analisi tipo:
  • confronto tra programmato ed ispezionato
  • strade percorse senza presenza di tubazioni
  • strade percorse con presenza di più tubi
  • punti di superamento delle velocità limite d'ispezione
  • punti di misure sopra soglia

Ricerca Fughe GAS


La normativa
I riferimenti normativi di riferimento per la gestione in sicurezza delle reti gas sono contenuti nella deliberazione 168/04 dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG).
Nell’art. 11, relativo agli obblighi di servizio relativi alla sicurezza si stabilisce che: “Il distributore ha l’obbligo di: … predisporre la cartografia, con aggiornamento della stessa entro sei mesi da ogni modifica intervenuta o in termini di materiali di condotte o in termini di diametri delle stesse o di pressioni di esercizio …”.
Nell’art. 30, relativo agli obblighi di registrazione e di comunicazione dei dati di sicurezza e continuità, ed in particolare alla registrazione di informazioni e di dati di sicurezza e continuità, si impone che per l’ispezione della rete il distributore deve registrare: “… l’elenco delle vie o delle strade lungo le quali sono posati i tratti di rete ispezionata e la data di effettuazione dell’ispezione di ciascun tratto di rete; nel caso in cui tutta la rete sia stata ispezionata, il distributore lo dichiara con riferimento alla cartografia aggiornata ad una data non anteriore al 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento …”.
Infine nell’art. 30.4 si precisa che il distributore per ogni dispersione localizzata, comprese quelle eliminate all’atto della localizzazione, deve registrare:
  • il codice univoco dell’impianto di distribuzione sulla quale insiste la dispersione localizzata
  • il codice univoco di identificazione della dispersione localizzata
  • la data di localizzazione della dispersione
  • il luogo ove è stata localizzata la dispersione con adeguati riferimenti per la sua individuazione sulla cartografia o in altro modo (per esempio, con il recapito, il codice del gruppo di misura), per assicurare la sua rintracciabilità


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Sistemi di Identificazione (ORM.GPS)
Sistemi di Identificazione (ORM.RFID)
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