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Da TARI a TARIP…novità dal Decreto

8 maggio 2017
Ambiente Economia Circolare Novità PortaPorta TARI TariffaPuntuale

Pubblicato su GU del 22/05/17 il nuovo Decreto TARIP

Approfondimenti

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22/05/2017 il decreto sulla misurazione puntuale per la determinazione della parte variabile della tariffa rifiuti (TARIP) del quale da tanto tempo si parla in quanto previsto al comma 667 dell’articolo 1 della legge 147/2013.

La norma è inserita nel gruppo di commi che disciplina la Tari e permette, in alternativa, di adottare una tariffa corrispettiva basata sulla misurazione, cosiddetta puntuale, dei rifiuti urbani e assimilati, conferiti al pubblico servizio. Le esperienze che già si contano sul piano nazionale sono tante: diversi comuni, principalmente della regione Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, da diverso tempo, ben prima della legge 147, applicano la tariffa corrispettiva senza però che una norma ufficiale abbia stabilito i requisiti minimi per definire il metodo di pesatura. Il risultato ha portato a sistemi diversi, più o meno puntuali, la cui sostenibilità, dinanzi a un eventuale giudizio sulla pretesa tariffaria, doveva essere ben argomentato, in presenza della diffusa convinzione di pagare solo per il rifiuto prodotto dal singolo.

Il decreto in breve

Il nuovo DM (GU117-22.05.2017) conferma e sancisce quanto segue:

  • Vale il principio dei «soggetti produttori» e non delle «categorie di produttori».
  • Le singole Utenze Dom e No Dom devono avere un loro codice di univoca identificazione.
  • Possono esistere ed essere gestiti soggetti con conferimenti aggregati (condomini).
  • Il peso diretto è equiparato a quello indiretto (volume x peso specifico della frazione).
  • La RUR è la frazione minima di riferimento da misurare per applicare la TARIP e possono essere effettuate ed usate, ad integrazione del calcolo, anche misure su altre frazioni.
  • Per la misurazione di frazione conferite in centri di raccolta, sono applicabili sistemi di misurazione semplificati e se la misura è riconducibili all’utenza, deve essere considerata.
  • Le misure degli svuotamento di contenitori a volume prefissato (sacchetti e bidoncini) possono essere effettuate con sistemi fissi o mobili e sono ammessi sistemi di misurazione volumetrica.

“La parte fissa, essenziale per garantire il finanziamento del servizio, non può che essere basata sui criteri del 158/99 …” [continua]    FONTE – Carpenedo Cristina