Anche quest’anno I&S ha seguito da vicino la premiazione dei Comuni Ricicloni, l’iniziativa promossa da Legambiente che valorizza le amministrazioni e i territori più virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani.
L’appuntamento nazionale, che si è svolto il 2 luglio, a Roma nell’ambito dell’Ecoforum sull’economia circolare, rappresenta da anni un momento importante per fare il punto sullo stato della raccolta differenziata in Italia e sulle esperienze che dimostrano, con dati concreti, quanto una gestione ben organizzata possa incidere sulla qualità del servizio.
Per noi è anche un’occasione particolarmente significativa: tra i territori premiati figurano infatti numerosi Comuni e gestori con cui I&S collabora da tempo nell’ambito della digitalizzazione del servizio rifiuti, della Tariffa Puntuale e del monitoraggio operativo della raccolta.
l Dossier Comuni Ricicloni 2026 fotografa un quadro positivo, ma non scontato.
Dopo il calo registrato nell’edizione precedente, i Comuni Rifiuti Free tornano a crescere e raggiungono quota 675, contro i 663 del 2025. Il dato resta inferiore al picco del 2024, quando erano 698, ma segna comunque una ripresa rispetto all’ultimo anno.
Ancora più significativo è il dato sulla popolazione coinvolta: i cittadini residenti in Comuni Rifiuti Free passano da 3.715.010 a 4.086.781, con un incremento di oltre 370 mila abitanti. Il numero dei Comuni cresce solo di 12 unità, ma aumenta in modo molto più marcato la popolazione servita: un segnale che nel gruppo dei territori più virtuosi stanno entrando anche realtà di dimensioni più rilevanti.
I Comuni Rifiuti Free sono quelli che, oltre a superare il 65% di raccolta differenziata, mantengono la produzione di rifiuto secco residuo sotto la soglia dei 75 kg per abitante all’anno. È un indicatore particolarmente utile perché non misura soltanto quanto viene differenziato, ma anche quanto rifiuto resta effettivamente da avviare a smaltimento.
Sul piano geografico, il Nord continua a concentrare la quota maggiore di Comuni Rifiuti Free, con 408 Comuni, pari al 60,3% del totale nazionale. Ma il movimento più interessante è altrove: rispetto al 2025 il Nord perde 16 Comuni, mentre crescono sia il Centro, che arriva a 46 Comuni con un saldo di +16, sia il Sud e le Isole, che raggiungono quota 221 con +12 Comuni.
Tra le regioni, il Veneto si conferma nettamente in testa con 165 Comuni Rifiuti Free e oltre 1,27 milioni di abitanti coinvolti. Seguono la Lombardia, con 104 Comuni, e la Campania, con 73. Numeri che confermano come le performance migliori siano spesso legate a sistemi territoriali maturi, capaci di tenere insieme organizzazione del servizio, continuità operativa e controllo dei dati.
Ci sono però anche segnali interessanti in altre aree del Paese.
La Sicilia è la regione che cresce di più in termini di nuovi Comuni Rifiuti Free, aggiungendo 13 realtà e arrivando a quota 37. In termini di popolazione coinvolta, gli incrementi più rilevanti arrivano da Sicilia (+106.895 cittadini), Toscana (+98.022), Veneto (+59.641), Lazio (+55.236) e Calabria (+24.554).
Il Dossier segnala inoltre l’ingresso o la conferma di Comuni di dimensioni importanti, come Carpi, Castelfranco Emilia, Fonte Nuova, Misilmeri, Mazara del Vallo, Rovereto, Montebelluna, Castelfranco Veneto e Conegliano. È un dato da non sottovalutare: mantenere basso il secco residuo è più complesso nei territori con una popolazione più ampia, una maggiore densità di utenze e servizi più articolati.

Un focus specifico del Dossier è dedicato anche ai capoluoghi, realtà che incidono in modo rilevante sulla produzione complessiva dei rifiuti urbani. Nel 2026 hanno partecipato a Comuni Ricicloni 54 capoluoghi, circa la metà del totale nazionale: 35 hanno raggiunto o superato il 65% di raccolta differenziata e 5 sono Rifiuti Free. Tra questi figurano Pordenone, Belluno, Nuoro, Treviso e Trento.
Dietro questi numeri c’è un punto molto concreto: i risultati migliori non dipendono solo dalla percentuale di raccolta differenziata, ma dalla capacità di progettare, misurare e correggere il servizio nel tempo. Anagrafiche aggiornate, dotazioni tracciate, svuotamenti certificati, segnalazioni gestite e dati affidabili diventano parte dell’infrastruttura operativa che permette a Comuni e gestori di mantenere alta la qualità del servizio.
Anche nell’edizione 2026, tra i premiati compaiono realtà e territori nei quali operano gestori che utilizzano le soluzioni I&S per la gestione del servizio rifiuti.
Tra questi, desideriamo congratularci in particolare con Contarina, AIMAG, COSMARI, Alea Ambiente, SILEA e Alia Servizi Ambientali, realtà che negli anni hanno investito in modelli organizzativi evoluti, raccolta differenziata di qualità, misurazione puntuale e digitalizzazione dei processi.
In alcuni casi il gestore viene citato direttamente, in altri il riconoscimento è attribuito al Comune o al territorio servito. Ma chi conosce il settore sa che questi risultati sono il frutto di un lavoro condiviso: amministrazioni, enti gestori, operatori, cittadini e sistemi informativi devono muoversi nella stessa direzione.
Le soluzioni I&S per l’ambiente e i rifiuti nascono proprio con l’obiettivo di supportare Enti Gestori e Utilities lungo l’intera filiera, integrando in un unico ecosistema software gestionale, strumenti mobile, sala controllo, tecnologie RFID, CRM e portale online per il cittadino.
Vedere tanti clienti I&S tra le realtà collegate ai Comuni premiati è per noi motivo di grande soddisfazione, perché conferma una convinzione che accompagna il nostro lavoro da oltre vent’anni: un servizio rifiuti gestito “a regola d’arte” ha bisogno anche di strumenti digitali pensati specificamente per questo settore.
La crescita dei Comuni Rifiuti Free è un segnale positivo per tutto il Paese, ma anche un promemoria importante: l’economia circolare parte da servizi locali ben progettati, ben gestiti e ben monitorati.
Per questo vogliamo rivolgere le nostre congratulazioni a tutti i Comuni premiati da Legambiente.
Siamo felici di affiancarne diversi nel loro lavoro quotidiano e di contribuire, con software e tecnologie verticali, alla costruzione di servizi ambientali sempre più efficienti, trasparenti e sostenibili.