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PNRR macro istruzioni per l’uso

News pubblicata il 15 Ottobre 2021
Ambiente e rifiuti Innovazione normativa PNRR Tariffa Puntuale TARIP

Fattori qualità ed innovazione nell’assegnazione dei bandi M2C1 – Linea A

Con l’avvio del PNRR è scattata la corsa per proporsi nella scrittura dei progetti relativi alla Misura M2C1 con scadenza 14.02.2022. Analizzando i punteggi assegnabili si scopre che circa 55/100 Punti (A.2, A.3, A.5) sono indipendenti dalla qualità dei contenuti tecnologi ed organizzativi del progetto; sui restanti 45 punti (A.1, A.4, A.6, A.7) ci si potrà cimentare a scrivere un progetto credibile, sostenibile e cronologicamente realizzabile entro il 2026.
A parte i tempi stretti, emerge come sia difficile esplicitare compiutamente in 2.000 battute le Attività e Forniture previste dai topic a), b), c), d), e) così come, in altre 2.000 battute, descrivere lo Sviluppo Tecnologico. […]

Le parole chiave da considerare

 

 

Per approfondire continua a leggere l’articolo:

 

Articolo pubblicato sulla Rivista GSA Igiene Urbana (n.4 – ottobre- dicembre 2021)

Contesto

TARI e TARIP, due acronimi simili per due filosofie profondamente diverse. Mai come in questo caso l’acronimo scelto per secondo è stato più infelice e foriero di grande confusione
consentendo a fantomatici “sacerdoti” della TARIP di introdurre eresie interpretative al DM TARIP del 20.04.2017.

Richiami ai 3 precedenti articoli
La lettura di questo articolo dovrebbe essere preceduta dalla rilettura dei precedenti per cogliere appieno la consequenzialità; elenchiamo i titoli degli argomenti già trattati.

1° Puntata: Generalità ed attualità

  • Minor costo e più qualità
  • Quesiti ricorrenti
  • Tariffa ed ARERA, due facce della stessa medaglia
  • La Digitalizzazione del SERVIZIO

2° Puntata: Fasi 1 e 2 – StartUp

  • Pillole per frettolosi
  • DM TARIP ed interpretazioni
  • Rivoluzione TARIP
  • Cosa cambia per chi Bolletta
  • Cosa cambia per chi Raccoglie
  • Startup del Processo TARIP
  • Creazione Banca Dati
  • Distribuzione contenitori
  • Metodi di distribuzione
  • Errori da non fare

3° Puntata: Fase 3 – Servizio Raccolta e Tecnologie Abilitanti

  • Concetti Cardine e Slogan
  • Le 4 domande Clou
  • TARIP: Centralità del Servizio
  • TARIP: Banche dati e Misure
  • Svuotamento = Peso Indiretto
  • RFID: Tecnologia principe
  • Utilizzo dei TAG\RFID in generale
  • Tag RFID per il settore Rifiuti
  • Scelta delle attrezzature
  • Errori da non fare
  • Trinomio: RFID, GPS, GSM
[…]

Per approfondire continua a leggere l’articolo:

Articolo pubblicato sulla Rivista GSA Igiene Ambientale (ott – nov 2020)

Contesto

Questa 3° puntata di sintesi dei contenuti del Manuale d’USO intitolato Rivoluzione TARIP tratterà le problematiche riguardanti la Fase 3 “Raccolta e Misurazione” ovvero le Tecnologie Abilitanti per la Gestione del Servizio. L’inizio di questa 3° Fase rappresenta il momento della verità del processo; momento dove si scopre se le Fasi 1 e 2 sono state realizzate correttamente ma anche se gli investimenti nelle Tecnologie Abilitanti sono stati oculati e valutati sotto i tre aspetti non scindibili:

  • Tecnologia = caratteristica intrinseca ed indipendente
  • Applicazione = funzionamento della tecnologia sul campo
  • Finalizzazione = utilizzo della tecnologia mirato all’obiettivo

Solo una corretta combinazione di questi tre fattori può garantire un risultato positivo sempre che gli attori in gioco, pur nei diversi ruoli ricoperti, dimostrino la volontà e capacità di condividere l’importanza dei tre fattori inscindibili. Serve anche la consapevolezza che le oggettive “complessità” dell’applicazione della Tariffa possono essere “risolte” ma non devono essere banalizzate se non si vuole incorrere in “disastrosi insuccessi”.

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Per approfondire continua a leggere l’articolo:

Articolo pubblicato sulla Rivista GSA Igiene Ambientale (lug – sett 2020)

Contesto

Questa 2° puntata di sintesi dei contenuti del Manuale d’USO intitolato Rivoluzione TARIP tratterà le problematiche riguardanti lo Startup, il momento più critico del processo TARIP che abbiamo schematizzato nelle 4 Fasi canoniche che si susseguono in sequenza temporale (Fig.1), suddivise a loro volta in:
• Startup – Fase 1 e 2
• Gestione – Fase 3 e 4

L’aggettivo temporale sta a rimarcare le seguenti due affermazioni:

  • Mai iniziare una Fase, o anche una semplice attività singola, se non esistono tutti i presupposti necessari e funzionali per la successiva.
  • Mai iniziare solo per mantenere una promessa politica troppo ottimistica o per paura di non riuscire a spiegare un incolpevole imprevisto.

Ricollegandoci al precedente articolo, citiamo i 3 obiettivi della TARIP e ricordiamo i quesiti lasciati in sospeso.

I 3 obiettivi TARIP:

• riduzione dei costi al cittadino, che è stato dimostrato essere possibile
• incremento e consolidamento della differenziata: 85%
• un servizio di assoluta qualità apprezzato dalla quasi totalità dei cittadini

Quesiti posti che vogliamo sviluppare:

a. cosa devo fare?
b. da dove comincio?
c. quali dati devo raccogliere?
d. che strumenti ho a disposizione?

Come premessa e nel tentativo di rispondere sinteticamente alle domande a, b, c, d, riportiamo quanto si legge già nella copertina del Manuale:

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Per approfondire continua a leggere l’articolo:

Articolo pubblicato sulla Rivista GSA Igiene Ambientale (aprile – giugno 2021)

Premessa

Il settore dell’Igiene Urbana negli ultimi tre anni ha subito uno shock di stimoli e di relativo interesse a seguito di tre eventi storici per il settore Ambiente dopo la Legge Ronchi del 1997:

  • Entrata in vigore del DM TARIP del 20.04.2017 che norma in modo semplice e chiaro l’applicazione del principio che “chi più inquina, più paga” coniugato, per il comune cittadino, in “chi meno produce, meno paga”
  • L’inizio nel 2018 dell’attività dell’Autorità di Regolamentazione ARERA nel Campo dei rifiuti; attività che va oltre ai regolamenti Regionali e mette tutti, Privato e Pubblico di fronte ad obblighi e scadenze non derogabili
  • Approvazione nel 2018 delle quattro direttive europee per il recupero dei materiali, la gestione degli scarti, l’inquinamento e lo spreco alimentare da parte della Comunità Europea.

Le fasi necessarie all'implementazione della TARIP ed oltre

In questo quadro si inserisce GSA Igiene Urbana con una propria iniziativa a supporto dei propri lettori comparando esperienze maturate e tecnologie utilizzate da Aziende di eccellenza.
Il tutto curato da chi queste Aziende supporta da oltre 20 anni nella Digitalizzazione dei processi, con significativi investimenti in ricerca e sperimentazioni congiunte sul campo delle Tecnologie Abilitanti. Nel presente e nei successivi 3 numeri saranno presentati degli estratti dal Manuale d’USO Rivoluzione TARIP stampato e recensito da questa Rivista in occasione di Ecomondo 2019, in quanto fortemente orientato alla Digitalizzazione dei Processi.

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Per approfondire continua a leggere l’articolo:

Articolo pubblicato sulla Rivista GSA Igiene Ambientale (aprile – giugno 2021)

Approfondimenti

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22/05/2017 il decreto sulla misurazione puntuale per la determinazione della parte variabile della tariffa rifiuti (TARIP) del quale da tanto tempo si parla in quanto previsto al comma 667 dell’articolo 1 della legge 147/2013.

La norma è inserita nel gruppo di commi che disciplina la Tari e permette, in alternativa, di adottare una tariffa corrispettiva basata sulla misurazione, cosiddetta puntuale, dei rifiuti urbani e assimilati, conferiti al pubblico servizio. Le esperienze che già si contano sul piano nazionale sono tante: diversi comuni, principalmente della regione Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, da diverso tempo, ben prima della legge 147, applicano la tariffa corrispettiva senza però che una norma ufficiale abbia stabilito i requisiti minimi per definire il metodo di pesatura. Il risultato ha portato a sistemi diversi, più o meno puntuali, la cui sostenibilità, dinanzi a un eventuale giudizio sulla pretesa tariffaria, doveva essere ben argomentato, in presenza della diffusa convinzione di pagare solo per il rifiuto prodotto dal singolo.

Il decreto in breve

Il nuovo DM (GU117-22.05.2017) conferma e sancisce quanto segue:

  • Vale il principio dei «soggetti produttori» e non delle «categorie di produttori».
  • Le singole Utenze Dom e No Dom devono avere un loro codice di univoca identificazione.
  • Possono esistere ed essere gestiti soggetti con conferimenti aggregati (condomini).
  • Il peso diretto è equiparato a quello indiretto (volume x peso specifico della frazione).
  • La RUR è la frazione minima di riferimento da misurare per applicare la TARIP e possono essere effettuate ed usate, ad integrazione del calcolo, anche misure su altre frazioni.
  • Per la misurazione di frazione conferite in centri di raccolta, sono applicabili sistemi di misurazione semplificati e se la misura è riconducibili all’utenza, deve essere considerata.
  • Le misure degli svuotamento di contenitori a volume prefissato (sacchetti e bidoncini) possono essere effettuate con sistemi fissi o mobili e sono ammessi sistemi di misurazione volumetrica.

“La parte fissa, essenziale per garantire il finanziamento del servizio, non può che essere basata sui criteri del 158/99 …” [continua]    FONTE – Carpenedo Cristina